Il Genio Abruzzese

– For the English version, please refer to the end of this page –

In una piccola chiesa tra le montagne dell’aquilano, sul finire del Quattrocento, un giovane artista abruzzese arricchì la storia dell’arte con uno spettacolare teatro di affreschi rinascimentali, miracolosamente arrivati sino a noi dopo secoli; tra guerre, saccheggi e terremoti. Appena entrati nella chiesa di San Panfiloa Villagrande di Tornimparte, si è rapiti dalla bellezza degli affreschi immortalati da un grande artista italiano, l’aquilano Saturnino Gatti (Pizzoli, 1457 circa – L’ Aquila, 1518 circa), artista per anni trascurato da studiosi e appassionati e ancora oggi poco conosciuto.

Grazie al geniale gioco di prospettive, profondità, sfumature, colori e chiaroscuri, l’alternanza degli affreschi nel loggiato della chiesa di Tornimparte crea l’illusione che tutta l’opera rappresentata sia in movimento: l’Eterno in Gloria sulla volta e la Cattura, Flagellazione, Deposizione e Resurrezione del Cristo sulle pareti, appaiono come sequenze di immagini cinematografiche in proiezione. L’effetto ottico scaturito dall’insieme è di grande impatto visivo e lo stile raffinato è paragonabile solo alla meravigliosa scuola rinascimentale fiorentina.

Saturnino Gatti, Madonna con Bambino, collezione privata Banca Popolare Modena
Saturnino Gatti, Madonna con Bambino, su gentile concessione della Banca Popolare Modena

Nella seconda metà del ‘400, in un’epoca cruciale per tutta la storia dell’arte, l’aquilano Saturnino Gatti, appena adolescente, frequentò Firenze e la sua scuola d’arte. Egli fu apprendista nella celebre bottega del pittore, orafo e scultore Andrea del Verrocchio, insieme ai suoi coetanei Leonardo, Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pietro Perugino, Luca Signorelli. La successiva produzione artistica dell’abruzzese, in parte scoperta e rivalutata solo in tempi recenti, pone dunque il suo nome tra i grandi dell’arte rinascimentale italiana.

Pietro Perugino, Deposizione, dettaglio, Galleria degli Uffizi - Firenze, marzo 2015
Pietro Perugino, Deposizione, dettaglio, Galleria degli Uffizi – Firenze, marzo 2015 – foto LeoDeRocco/copyright
Saturnino Gatti, Deposizione, San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
Saturnino Gatti, Deposizione, San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015 – foto LeoDeRocco/copyright

L’insigne storico dell’arte Ferdinando Bologna, massimo esperto di Gatti a livello internazionale nonché uno dei principali studiosi delle opere del Caravaggio, ha presentato recentemente un interessante volume dal titolo: Saturnino Gatti. Pittore e scultore del Rinascimento aquilano, edito dalla Textus. Il volume è in assoluto la prima monografia dell’artista abruzzese, frutto di una attenta e dettagliata ricerca che l’autore ha iniziato proprio partendo dagli affreschi della chiesa di San Panfilo in Tornimparte. Grazie allo studio di questi affreschi alcune opere, che oggi fanno parte di prestigiose collezioni museali internazionali e in passato attribuite ad altri autori, vengono finalmente riconsegnate nelle mani di Saturnino Gatti.

Saturnino Gatti, Trasporto delle Santa Casa, 1510 - Metropolitan Museum New York
Saturnino Gatti, Trasporto delle Santa Casa, 1510 – Metropolitan Museum New York – foto LeoDeRocco/copyright

Tra queste opere vi sono due bellissimi dipinti: il “Cristo e la Vergine” conservato al Museum of Fine Arts di Montreal e il “San Girolamo” conservato al Walters Art Gallery di Baltimora, entrambi in passato attribuiti al Perugino. Sono invece opere universalmente riconosciute da decenni a Saturnino Gatti (Federico Zeri): “Trasporto della Santa Casa” esposto al Metropolitan Museum di New York e “Madonna con Bambino” esposto alla National Gallery of Art di Washington.

Ma altre due opere di Saturnino Gatti catturano la nostra curiosità per bellezza e storia: la meravigliosa decorazione della Bibbia in miniatura che Lorenzo de’ Medici donò al Duca di Montefeltro, opera dal valore inestimabile conservata nella Biblioteca Vaticana, per anni ritenuto di autore ignoto (vedi foto in appendice); e il bellissimo disegno raffigurante la “Musa della roccia”, conservato nella Royal Library del Castello dei Windsor in Inghilterra, per anni attribuito a Botticelli e a Giovanni Santi, padre di Raffaello. A seguito della mia richiesta la direzione della Royal Library presso il Castello di Windsor, ha gentilmente concesso la pubblicazione in questo articolo del disegno in questione. (1)

A proposito di questo disegno, fotografando gli affreschi nella chiesa di San Panfilo ho notato la similitudine tra un dettaglio presente al collo di alcuni angeli dipinti da Saturnino Gatti e il simile dettaglio visibile al collo della bella Musa nel disegno di Windsor. La comparazione è da me proposta senza nessuna pretesa scientifica.

Musa della Roccia, concessione Royal Library Windsor
Musa della Roccia, dettaglio, concessione Royal Library© -Windsor Castle – England
San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
San Panfilo, affreschi, dettaglio, Tornimparte – giugno 2015 – foto LeoDeRocco/copyright

Il ciclo degli affreschi della chiesa di San Panfilo in Tornimparte rappresenta dunque l’opera omnia di Saturnino Gatti, il paradigma artistico grazie al quale è stato possibile studiare nel dettaglio lo stile dell’artista aquilano e confrontarlo con alcune importanti opere, finalmente oggi riconosciute sue. Perché questo genio abruzzese è stato per così tanto tempo trascurato? La risposta, eloquente, ce la fornisce lo stesso Ferdinando Bologna: “Nell’arte non ci sono centro e periferia, ma solo centro, a seconda delle angolazioni che si scelgono. Bisogna superare i vecchi cliché che vedono la periferia come inerte e passiva e considerare minore ciò che non coincide con le grandi personalità codificate dalla tradizione”.

San Sebastiano, 1517, Saturnino Gatti - Celano, aprile 2015
San Sebastiano, 1517, Saturnino Gatti – Celano, aprile 2015 – foto LeoDeRocco/copyright

Saturnino Gatti fu anche un eccellente scultore (vedi articolo “I due Sebastiano” – in questo blog – aprile 2015), questo ci conferma l’importanza di questo artista la cui produzione finalmente incomincia ad uscire dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori e dei soli appassionati d’arte, per rivolgersi anche al grande pubblico. Grazie anche all’interesse del critico d’arte Vittorio Sgarbi, la cinquecentesca scultura lignea raffigurante San Sebastiano, una delle opere più significative del Cinquecento non solo abruzzese, è stata scelta per rappresentare l’arte italiana alla Expo di Milano. “Quando devo dire quello che mi piace di più al mondo dico Saturnino Gatti, perché è grande come Raffaello ma sconosciuto al mondo”, ha affermato Sgarbi. Il San Sebastiano di Saturnino Gatti è stato altresì esposto a Parigi in una prestigiosa mostra tenutasi nel 2015 presso il Musée Maillol dal titolo “Les Borgia et leur temps”.

Negli ultimi tempi si registra dunque un importante interesse per l’arte rinascimentale abruzzese. Alcune recenti pubblicazioni hanno finalmente focalizzato l’attenzione sull’importante ruolo della pittura aquilana e sui suoi collegamenti con Firenze, ma anche con la scuola umbra e laziale. Questo rinnovato interesse, insieme al prestigioso contributo fornito da Ferdinando Bologna, appaiono come una luce di speranza per la universalizzazione del genio abruzzese di Saturnino.

Copyright –All rights reserved– Non è consentito nessun uso del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation – Ringraziamenti: (1) Si ringrazia per la gentile collaborazione: la Direzione della Royal Library Windsor Castle (Miss Rhian Wong) – Royal Collection Trust/© Her Majesty Queen Elizabeth II, 2015; la Banca Popolare di Modena e dell’Emilia (Dott. Sebastiano Simonini); la Casa Editrice Textus (Segreteria); il Parroco della Chiesa di San Panfilo in Tornimparte; la Divisione Arte della Franco Cosimo Panini Editore spa, Modena – Fonti: Saturnino Gatti. Pittore e scultore del Rinascimento aquilano, Textus Editore, Roma, maggio 2015 – Foto: Leo De Rocco, Firenze, marzo 2015 – Celano, aprile 2015 – Tornimparte, giugno 2015 – Autore/Blogger: Leo De Rocco, leo.derocco@virgilio.it

Galleria Fotografica

Musa della Roccia, concessione Royal Library Windsor Castle
Saturnino Gatti, Musa della Roccia, concessione Royal Library Windsor Castle – Royal Collection Trust/© Her Majesty Queen Elizabeth II – 2015 copyright
Saturnino Gatti, Visione di Geremia - facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005).
Saturnino Gatti, Visione di Geremia – facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005) – copyright
Saturnino Gatti, Visione di Geremia - facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005)
Saturnino Gatti, Visione di Geremia – facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005) – dettaglio / copyright
Saturnino Gatti, Visione di Geremia - facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005)
Saturnino Gatti, Visione di Geremia – facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005) – dettaglio / copyright
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015 – foto LeoDeRocco / copyright
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015 / copyright
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015 
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornareccio, giugno 2015
San Panfilo – Tornareccio, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte, giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
San Panfilo, Tornimparte giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
Chiesa di San Panfilo, Tornimparte – giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo –Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo –Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
San Panfilo – Tornimparte, giugno 2015                                                      

Copyright –All rights reserved– Non è consentito nessun uso del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation.

English Version

The Genius of Abruzzo

In a small church in the mountains of L’Aquila in Abruzzo, a young painter has given to the history of art spectacular Renaissance frescoes that miraculously have survived until today, after centuries of wars, pillages and earthquakes.

San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
St Panfilo’s Church – Tornimparte, Abruzzo – June 2015

As one enters the church of San Panfilo, in Villagrande di Tornimparte, they are immediately overwhelmed by the beauty of the frescoes from the late fifteenth century, which ere immortalised by a great artist from Abruzzo. This was Saturnino Gatti of L’Aquila (Pizzoli, about 1457 – L’Aquila, about 1518), an artist that for years was neglected by scholars and enthusiasts and that is still not very famous even amongst the people of Abruzzo.

San Panfilo –Tornimparte, giugno 2015
St Panfilo –Tornimparte, Abruzzo, June 2015

The alternation of the frescoes in the porch of the church of Tornimparte creates the illusion that everything is in motion, thanks to the brilliant play of perspectives, depths, shades, colours and chiaroscuros: the Eternal Glory on the vault and the Capture, Flagellation, Deposition and Resurrection of Christ on the walls, appear as sequences of projected film images. The optical effect, which comes from the great visual impact and the refined style, is comparable only to the amazing Renaissance school of Florence.

In the second half of the 1400s, which was a crucial time for the history of art, Saturnino Gatti of L’Aquila attended the School of Art of Florence, as a teenager. He was apprenticed, together with his peers Leonardo, Botticelli, Domenico Ghirlandaio and Pietro Perugino in the workshop of Andrea del Verrocchio, who was a painter, goldsmith and sculptor. His artistic production, in part only discovered in recent times, thus raises the name of Saturnino Gatti amongst the great Italian Renaissance artists.

Pietro Perugino, Deposizione, dettaglio, Galleria degli Uffizi - Firenze, marzo 2015
Pietro Perugino, The Deposition, detail, Uffizi Gallery – Florence, March 2015
Saturnino Gatti, Deposizione, San Panfilo - Tornimparte, giugno 2015
Saturnino Gatti, Deposition, fresco’s detail St Panfilo – Tornimparte, June 2015

The distinguished historian Ferdinando Bologna, leading expert of Gatti’s work at international level and leading scholar of the artworks of Caravaggio, has recently presented an interesting book entitled: “Saturnino Gatti. Pittore e scultore del Rinascimento aquilano” (Saturnino Gatti. Painter and sculptor of the Renaissance of L’Aquila), published by Textus. The book is the very first monograph of this artist of Abruzzo, the result of a careful and detailed research of Bologna, who started his work from the frescoes in the church of San Panfilo in Tornimparte. By studying these frescoes, several artworks that are now part of prestigious collections presented in international museums and that in the past were attributed to other artists are now returned in the hands of their rightful owner, Saturnino Gatti.

Saturnino Gatti, Metropolitan New York
Saturnino Gatti, Translation of the Holy House of Loreto, 1510, Metropolitan Museum of Art – New York

There are two beautiful paintings amongst these artworks: the “Christ and the Virgin” in the Museum of Fine Arts in Montreal and the “Saint Jerome” kept in the Walters Art Gallery in Baltimore, both attributed to Perugino in the past. Artworks that are universally recognised for decades as artwork of Saturnino Gatti (Federico Zeri) include the “Transport of the Holy House” owned by the Metropolitan in New York and the “Virgin Mary with Child” exhibited at the National Gallery of Art in Washington.

Musa della Roccia, concessione Royal Library Windsor Castle
Saturnino Gatti, Woman standing before rocks, Royal Collection Trust/© Her Majesty Queen Elizabeth II – 2015

However, two other artworks of Saturnino Gatti also capture our curiosity for beauty and history: (a) the marvelous décor of the Bible in miniature of the Duke of Montefeltro, gift of inestimable value by Lorenzo de’ Medici (kept in the Vatican Museums), and that for years considered to be of “author unknown”; (b) a beautiful drawing depicting the “Woman standing before rocks“, preserved in the Royal Library of Windsor Castle in England, which was attributed for years to Botticelli and Giovanni Santi, Raphael’s father. Thanks to the courtesy of the Royal Library at Windsor Castle, we can admire the drawing in this article (1).

As far as this painting is concerned and whilst photographing the frescoes in the church of San Panfilo, I noticed the similarity between a detail on the neck of the angels painted by Saturnino Gatti and the one on the neck of the beautiful painting of the Muse in Windsor. Obviously, the comparison is proposed by me without any scientific claim.

Musa della Roccia, concessione Royal Library Windsor
Woman standing before rocks, detail, Royal Collection Trust/©Her Majesty Queen Elizabeth II
San Panfilo, Tornimparte - giugno 2015
St Panfilo, detail, Tornimparte – June 2015

The frescoes in the church of San Panfilo in Tornimparte therefore represent the complete works of Saturnino Gatti, an artistic paradigm through which it was possible to study in detail the style of the artist from Abruzzo and compare it with some important artworks, which are now finally recognised as his own. Why was this Genius neglected for so long? The answer is eloquently provided by the Ferdinando Bologna, stating that “in art there is no “centre and periphery”, but only “centre”, depending on the angle that this is chosen. The old clichés that see “periphery” as inert and passive must be overcome and what does not coincide with the codified-by-tradition great personalities must be considered to a lesser degree.”

Il San Sebastiano di Gatti fotografato nella mostra di Parigi.
Saturnino Gatti, St. Sebastian statue at the Paris exhibition

Saturnino Gatti was also an excellent sculptor (see the article titled The two Sebastiano – in this blog – April 2015). His art slowly begins to leave the narrow circle of experts and thanks to the interest of the italian art critic Vittorio Sgarbi, the sixteenth-century sculpture of San Sebastian was chosen to represent the art of Italy and of Abruzzo at the Expo Milan 2015. “When I am asked to tell the one that I like most in the world, I say Saturnino Gatti, because he is as great as Raphael, but unknown to the world. He is a genius“, said Sgarbi. Saint Sebastian of Saturnino Gatti was also exhibited in Paris in a prestigious exhibition held in 2015 at the Musée Maillol , entitled “Les Borgia et leur temps“.

Lately, there has been a significant interest in the Renaissance art of Abruzzo. Some publications have focused their attention on the important role of the L’Aquila painting and its links with Florence, the Umbrian school and the one of Lazio. This revival of interest along with the prestigious contribution that Ferdinando Bologna made with his beautiful book, appear as a light of hope for the universalisation of the Genius of Abruzzo, Saturnino.

Copyright – All rights reserved – This article and the pictures shown on this website are private. It is thus prohibited to retransmit, disseminate or otherwise use any part of this article without written authorisation. (1) The author and owner of this blog, Leo De Rocco, would like to thank for their kind collaboration and availability: the management of the Royal Library of Windsor Castle (Miss Rhian Wong) – Royal Collection Trust/©Her Majesty Queen Elizabeth II; the Bank Banca Popolare di Modena e dell’Emilia (Mr Sebastiano Simonini); the Publisher Textus (Secretariat); the parish priest of the Church of San Panfilo in Tornimparte; the Publisher Franco Cosimo Panini Spa, Modena –  Photos: by Leo De Rocco, Florence, March 2015 – Tornimparte, June 2015 – Author/Blogger: Leo Derocco, leo.derocco@virgilio.it

 

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