Due statue lignee di San Sebastiano

Ho visto un angelo nel marmo ed ho scolpito fino a liberarlo. (1)

Vi propongo alcune fotografie per farvi conoscere (e suscitare in voi curiosità) due interessanti opere realizzate da due importanti artisti.

Il presente articolo vuole essere solo una introduzione poiché mi riprometto di scrivere sui due artisti in maniera più approfondita.

Le foto, come potete vedere, sono relative a due statue lignee policrome, raffiguranti San Sebastiano. I due Sebastiano, datati 1478 e 1517, sono opera rispettivamente del sulmonese Silvestro dell’Aquila e dell’aquilano Saturnino Gatti.

I due artisti, le cui opere sono esposte nei musei e nelle chiese della nostra regione, (ma anche in alcuni tra i più prestigiosi musei d’Europa e d’Oltreoceano), sono tra i più importanti rappresentanti dell’arte rinascimentale abruzzese.

Entrambi giovanissimi frequentarono a Firenze la bottega di Andrea del Verrocchio, bottega che com’è noto vide formare, più o meno nello stesso periodo, Leonardo da Vinci, Botticelli, Perugino, Domenico Ghirlandaio, solo per citarne alcuni.

La foto che segue, da me scattata nella Galleria degli Uffizi lo scorso marzo, raffigura il busto in marmo di Alessandro Magno eseguito in epoca ellenistica (I sec. a.C.), ho scelto di pubblicare qui questa foto perché L’Alessandro morente degli Uffizi mi ricorda la stessa potenza espressiva dei volti dei due Sebastiano abruzzesi, in particolare quello di Saturnino Gatti.

Mi piace immaginare che i nostri Silvestro e Saturnino, all’epoca giovane allievi del Verrocchio, abbiano disegnato questo volto poi fonte di ispirazione per realizzare il volto del loro Sebastiano.

Del resto nelle antiche scuole d’arte, (fiorentine e non), l’allievo veniva invitato dal maestro a recarsi in chiese e palazzi per imparare l’arte del disegno prendendo come modello le scultore degli “antichi maestri”. Negli anni 80 del ‘400 non era difficile incontrare un Michelangelo adolescente seduto dentro una chiesa di Firenze, intento a disegnare.

Firenze, Galleria degli Uffizi - marzo 2015
Firenze, Galleria degli Uffizi – foto Leo De Rocco – marzo 2015

Ma torniamo ai due Sebastiano. Negli ultimi tempi le due statue sono state ammirate in alcune mostre internazionali. Il Sebastiano di Saturnino Gatti è stato recentemente esposto, insieme ai capolavori di Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Tiziano in una prestigiosa mostra a Parigi presso il Musee Mailoll dal titolo “Les Borgia et leur temps”.

Il San Sebastiano nella mostra di Parigi.
Parigi, Il San Sebastiano di Saturnino Gatti in mostra

I due capolavori si trovano ora (in deposito temporaneo dopo il terremoto del 2009) nel Museo di arte sacra presso il Castello Piccolomini di Celano (Aq). Il San Sebastiano di Saturnino Gatti è stato scelto per rappresentare le eccellenze artistiche italiane all’Expo di Milano, grazie anche all’interessamento del critico d’arte Vittorio Sgarbi, grande estimatore di Saturnino Gatti: «Quando devo dire quello che mi piace di più al mondo dico Saturnino Gatti, perché è grande come Raffaello ma sconosciuto al mondo. È un genio

Per fortuna l’ultimo sisma che ha colpito l’Abruzzo (2009) non ha causato danni alle statue, prima del terremoto erano esposte nel Museo Nazionale d’Abruzzo a l’Aquila.

Castello Piccolomini - Celano, aprile 2015
Castello Piccolomini – Celano, aprile 2015
San Sebastiano, Saturnino Gatti - foto ufficiale della Mostra a Parigi
San Sebastiano, Saturnino Gatti – foto ufficiale della Mostra a Parigi

Silvestro dell’Aquila, pseudonimo di Silvestro di Giacomo (Sulmona, 1450 circa – L’Aquila, 1504), fu un architetto e scultore. È considerato il più grande scultore del Rinascimento abruzzese, se non lo conoscete vi consiglio di visitare la basilica di San Bernardino a L’Aquila dove, tra altre opere, potrete ammirare il bellissimo Mausoleo di San Bernardino che Silvestro realizzò tra la fine del ‘400 e gli inizi del “500.

Come già detto sopra, la sua arte fu influenzata dalla scuola fiorentina, nella sua bottega che aprì a L’Aquila suo socio fu il fiorentino Francesco Trugi. L’espressione del suo San Sebastiano è ricca di pathos e di intenso realismo. Silvestro dell’Aquila realizzò il suo giovanile capolavoro ligneo appena dopo la peste che colpì L’Aquila, come ex voto. Suo allievo, già da adolescente, fu Saturnino Gatti.

Saturnino Gatti, (Pizzoli, 1457 – L’Aquila, 1518 circa), fu pittore e scultore. Sulla scia del San Sebastiano realizzato nel 1478 dal suo maestro Silvestro dell’Aquila, Saturnino realizzò la statua policroma dedicata al militare romano martire nel 1517.

Saturnino Gatti, Visione di Geremia - facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005)
Saturnino Gatti, Visione di Geremia – facsimile della Bibbia di Federico da Montefeltro, concessione Franco Cosimo Panini Editore (2003-2005)

A Saturnino Gatti è stata attribuita la paternità, insieme ad altri artisti della bottega toscana del Verrocchio, della Sacra Bibbia in copia miniata voluta da Federico da Montefeltro per uso personale. La Bibbia fu “donata” al Duca urbinate dallo stesso Lorenzo de’ Medici. Realizzata a Firenze fra il 1477 e il 1478, quando Saturnino Gatti non era ancora ventenne, è uno dei tesori della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove è conservata dal 1657.

Secondo alcuni le pagine più belle sono quelle decorate da Saturnino. Su questa importante nota cito ancora Sgarbi: “…Se, dunque, Saturnino aveva rapporti con Federico non poteva non essere che grande come Piero della Francesca. Il primo potente d’Italia chiama Saturnino perché lo ritiene eccellente.

Copyright – All rights reserved – Foto (compreso copertina): aprile e giugno 2015, Castello di Celano (Aq) Museo di Arte Sacra Senza autorizzazione non è consentito nessun uso delle foto presenti in questo articolo – Pictures: no use is permitted without authorization Note: 1) Frase attribuita a Michelangelo Buonarroti; Per un approfondimento sulla figura di Saturnino Gatti, vedi l’articolo Saturnino Gatti e il Rinascimento Abruzzese (in questo blog) Autore/Blogger: Leo De Rocco, leo.derocco@virgilio.it

Galleria Fotografica

Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano 1478 – giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano 1478 – giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano 1478 – giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano 1478 – giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano 1478 – giugno 2015

Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - aprile 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – aprile 2015
San Sebastiano, 1478, Silvestro dell'Aquila - aprile 2015
San Sebastiano, 1478, Silvestro dell’Aquila – aprile 2015
Castello di Celano, giugno 2015
Castello di Celano, giugno 2015
San Sebastiano, 1517, Saturnino Gatti - aprile 2015
San Sebastiano, 1517, Saturnino Gatti – aprile 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, dettaglio, giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, dettaglio, giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
Castello di Celano, giugno 2015
Castello di Celano, giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478 - giugno 2015
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
Silvestro dell'Aquila, San Sebastiano, 1478
Silvestro dell’Aquila, San Sebastiano, 1478 – giugno 2015
San Sebastiano, Silvestro dell'Aquila, foto d'epoca
San Sebastiano, Silvestro dell’Aquila, foto d’epoca
Castello di Celano, giugno 2015
Castello di Celano, giugno 2015

Copyright – All rights reserved – Foto (compreso copertina): aprile e giugno 2015, Castello di Celano (Aq) Museo di Arte Sacra Senza autorizzazione non è consentito nessun uso delle foto presenti in questo articolo – Pictures: no use is permitted without authorization Note: 1) Frase attribuita a Michelangelo Buonarroti; Per un approfondimento sulla figura di Saturnino Gatti, vedi l’articolo Saturnino Gatti e il Rinascimento Abruzzese (in questo blog) Autore/Blogger: Leo De Rocco, leo.derocco@virgilio.it

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