Il Maestro di Loreto

– For the English version, please refer to the end of this page –

Adi ultimo di luglio 1590 si oscurò il sole.

Graffito trovato sul muro di una campata della Chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino (foto sotto).

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016

Percorro una strada panoramica che dalla costa si arrampica sulle colline pescaresi, sto andando a scoprire una chiesa che custodisce un interessante ciclo di affreschi. Loreto Aprutino, questo il nome del luogo, è una cittadina situata tra il Gran Sasso e il mare Adriatico, in effetti la vista on the road è la classica mare e monti, una vista che non stanca mai, soprattutto se accompagnata dalla giusta colonna sonora.

Questo ciclo di affreschi si trova in una bella chiesa abbaziale, Santa Maria in Piano, chiesa che a prima vista mi appare come un’isola circondata da un mare di secolari alberi di ulivo.

In effetti, mi dice un abitante del posto, l’olio Aprutino Pescarese di queste terre mare-monti rappresenta una delle eccellenze d’Abruzzo: è stato il primo olio in Italia ad ottenere la Denominazione di Origine Protetta dall’Unione Europea, tiene a precisare il loretese che ho incontrato appena giunto a destinazione.

Museo dell'Olio, Loreto Aprutino, settembre 2015
Museo dell’Olio, Loreto Aprutino, foto Leo De Rocco

Non a caso nel centro storico di Loreto Aprutino scopro un interessante museo dedicato proprio all’olio. Dunque l’olio da queste parti è così importante che è considerato come un’opera d’arte, un affresco o un dipinto: un olio da museo.

Il detto museo è allestito in un antico e scenografico frantoio. L’edificio, in un curioso stile tardo gotico, fu costruito sul finire dell’Ottocento sulla base di alcuni disegni che Francesco Paolo Michetti realizzò per conto del suo amico, proprietario terriero, Raffaele Baldini Palladini.

L’olio prodotto in questo storico frantoio era talmente pregiato che persino l’allora zar di Russia, Nicola II, ne ordinava ingenti quantità. Mi dicono al museo che solo per lo zar l’olio loretese veniva imbottigliato nel prezioso cristallo Baccarat. Ma a parte lo zar e il Baccarat, devo dire che l’olio prodotto da queste parti è davvero buono: anche gustato sopra una semplice fetta di pane.

L’interessante architettura del Museo dell’Olio e la sua affascinante storia meritano un articolo a parte, come pure merita il bel Museo Acerbo, che ospita una notevole collezione di ceramiche di Castelli, con la sua storia legata ai baroni Acerbo e de Pasquale di Caprara. Un buon motivo per tornare, ma ora torniamo ai nostri affreschi del ‘400.

Da una loggia di Loreto Aprutino, in lontananza il profilo di Santa Maria in Piano, settembre 2015
Da una loggia di Loreto Aprutino, si intravede Santa Maria in Piano.

Gli affreschi conservati in questa maestosa chiesa abbaziale rappresentano uno dei cicli pittorici più importanti e significativi del ‘400 abruzzese. Nonostante le sue origini risalgono attorno all’anno 800, le prime fonti storiche di Santa Maria in Piano si registrano dal 1100. In quell’epoca l’edificio ricadeva sotto le pertinenze di alcuni nobili della zona, i Conti Guglielmo di Tassone e Guglielmo Grandinato di Brittoli. Furono i restauri effettuati a partire dal XV secolo a dare alla chiesa l’attuale forma architettonica e artistica.

Gli affreschi, situati sulla controfacciata della chiesa, descrivono un monumentale Giudizio Universale, davvero notevole anche per la brillantezza dei colori (vedi galleria fotografica) Il vivace effetto cromatico è dovuto all’encausto, una tecnica pittorica che consisteva nello sciogliere i colori a caldo nella cera.

Gli storici dell’arte non sono riusciti a dare un nome all’autore di questo Giudizio Universale, pertanto chiameremo l’ignoto artista il Maestro di Loreto.

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, dettaglio foto Leo De Rocco

L’opera presenta una doppia linea di lettura: dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra, nella galleria fotografica, come potete vedere, ho rispettato questo ordine.

Uno dei dettagli più curiosi e interessanti dal punto di vista artistico e iconografico è la rappresentazione, davvero rara nella storia dell’arte, del cosiddetto Ponte del Capello. Il ponte, raffigurato sopra un fiume, presenta un restringimento nella parte centrale, solo le anime non appesantite da tanti peccati riusciranno ad oltrepassare quel tratto del ponte, le altre inesorabilmente cadranno nel fiume e saranno trascinate all’Inferno. Le anime pie invece sono accolte da un Angelo, mentre San Michele, raffigurato con abiti bizantini, attende con una bilancia le anime da “pesare” ossia la psicostasia, che non ha nulla a che fare con la dieta…

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, foto Leo De Rocco

L’iconografia del Ponte del Capello rimanda alla cultura orientale, in particolare a quella greco-bizantina (come bizantina è la veste dell’arcangelo) evidenti basi di studio e ispirazione di questo tanto bravo quanto misterioso Maestro di Loreto.

Infatti una delle fasi del Giudizio Universale, secondo la cultura religiosa orientale, prevede il passaggio delle anime attraverso il Chinvato Peretu, (Zoroastro), un ponte che nella parte centrale è sottile come un capello affinché proprio in quel punto siano pesate le anime buone e quelle cattive.

L’anonimo Maestro di Loreto era dunque a conoscenza anche della Visione di Alberico? Il monaco di Montecassino, al secolo Alberico da Settefrati (1100), dopo una malattia con febbre alta e perdita di coscienza, e con visioni del paradiso e inferno, descrive un “ponte su un fiume, dove le anime riescono a passare se sono leggere e con pochi peccati.” In effetti questo Alberico fu monaco a Montecassino e proprio all’allora abate dell’abbazia di Montecassino (tale Bertario) apparteneva, nell’anno 864, l’edificio primario di questa chiesa, coincidenze…

Loreto Aprutino vista da Santa Maria in Piano, gennaio 2016
Loreto Aprutino vista da Santa Maria in Piano, foto Leo De Rocco

Le cinque campate della Chiesa presentano altri interessanti affreschi, in particolare nella quinta campata troviamo una pregiata rappresentazione della vita di San Tommaso d’Aquino.

Questo secondo ciclo di affreschi, probabilmente successivo al Giudizio Universale, furono commissionati da Francesco II d’Aquino, la stessa casata del santo Tommaso, ne sono prova gli stemmi araldici della nobile famiglia dipinti ai piedi di detti affreschi.

Francesco II d’Aquino era il fratello di Antonella d’Aquino (1493), marchesa di Loreto Aprutino e sposa di Innaco d’Avalos, ereditiera in Abruzzo del marchesato di Pescara, della contea di Loreto Aprutino e della baronia di Pescasseroli. La figlia Costanza d’Avalos, a parte le (secondo me fantasiose) ipotesi circa la sua identità riconosciuta nella misteriosa Gioconda di Leonardo, fu l’artefice di un importante ritrovo culturale sull’isola di Ischia, insieme, tra gli altri, a Vittoria Colonna, marchesa di Pescara e amica di Michelangelo.

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, foto Leo De Rocco

Gli affreschi dedicati a San Tommaso d’Aquino presentano alcune curiosità. Il volto e le mani del Santo sono colorati di verde, segno evidente di una morte avvenuta per avvelenamento, particolare questo descritto anche da Dante nella Divina Commedia. In effetti la morte di Tommaso d’Aquino è uno dei più clamorosi gialli storici rimasti irrisolti.

Curiose le iscrizioni presenti ai piedi degli affreschi, una indica una eclissi di sole o meglio che il cielo “si oscurò” nel 1590, a fine luglio, ma a quanto pare una eclissi ci fu nel 1560, non nel 1590… mistero.

Loreto Aprutino, gennaio 2016
Loreto Aprutino, foto Leo De Rocco

Mentre scrivo sul misterioso artista di Loreto Aprutino, che nel ‘400 cercava un dialogo iconografico tra la religione cristiana, quella greco ortodossa bizantina e quella islamica, l’attualità mi riporta ai conflitti in medioriente, alla distruzione di siti archeologici e di opere d’arte, per questo voglio ricordare l’archeologo e scrittore siriano Khaled al-Asaad, che ha sacrificato la sua vita per l’arte, per Palmira, di cui fu direttore del museo e del sito archeologico, la sua passione e il coraggio nel difendere fino all’ultimo un patrimonio dell’umanità.

La bellezza salverà il mondo? chissà, intanto vi invito a scoprire le bellezze di Loreto Aprutino, e non dimenticate di assaggiare la bontà del suo olio da re.

Copyright © Riproduzione Riservata – All rights reserved – Non è consentito nessun uso del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation – per altri articoli su Loreto Aprutino, cerca in questo blog “Il Giardino Segreto“, settembre 2015 – Foto (compreso copertina): Loreto Aprutino, gennaio 2016, autore Leo De Rocco – Fonti: Guida alle città d’arte d’Abuzzo, Edizioni Carsa 2001– Ringraziamenti: Andrea de Carlo, traduttore e docente di letteratura; Don Andrea, parroco di Santa Maria in Piano – Blogger: Leo De Rocco / leo.derocco@virgilio.it

Galleria Fotografica

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Vita di San Tommaso d'Aquino, chiesa di Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Vita di San Tommaso d’Aquino, chiesa di Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Stemma delle famiglia d'Aquino, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Stemma delle famiglia d’Aquino, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Affreschi seconda campata, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Affreschi prima campata, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Affreschi seconda campata, Santa Maria in Piano, gennaio 2016
Affreschi seconda campata, Santa Maria in Piano, gennaio 2016
Affreschi terza campata, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Affreschi terza campata, Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2016
Pietà lignea, dettaglio dell'altare di Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2015
Pietà lignea, dettaglio dell’altare di Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, gennaio 2015
Loreto Aprutino, gennaio 2016
Loreto Aprutino, gennaio 2016

Copyright © Riproduzione Riservata– All rights reserved – Non è consentito nessun uso del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation – Note: 1) Graffito del 1590 trovato in una campata della Chiesa di Santa Maria in Piano di Loreto Aprutino; per altri articoli su Loreto Aprutino, vedi Il Giardino Segreto, settembre 2015 – Foto (compreso copertina): Loreto Aprutino, gennaio 2016, autore Leo De Rocco – Fonti: Guida alle città d’arte d’Abuzzo, Edizioni Carsa 2001– Ringraziamenti: Andrea de Carlo, traduttore e docente di letteratura; Don Andrea, parroco di Santa Maria in Piano – Blogger: Leo De Rocco / leo.derocco@virgilio.it

– English version –

The Master of Loreto

Loreto Aprutino, January 2016
Loreto Aprutino, January 2016

As one moves along one of the scenic routes of the Abruzzo coast, which climb up mountains and hills, they meet Loreto Aprutino, an interesting art town, located between the Gran Sasso mountain and the Adriatic Sea. They could then visit the frescoes found in a beautiful abbey church of this town; a church that looks like an island surrounded by a sea of secular olive trees. The Oil “Aprutino Pescarese”, produced in these hilly areas, is indeed one of the delights of Abruzzo and it was the first olive oil in Italy to obtain the Protected Designation of Origin by the European Union.

Olive oil Museum, Loreto Aprutino, september 2015
Olive oil Museum, Loreto Aprutino, september 2015

It is no coincidence that in Loreto Aprutino there is an interesting Olive Oil Museum, which is housed in an old (and spectacular) oil mill. The building, constructed in a curious late Gothic style, was built at the end of the nineteenth century based on some designs that the distinguished artist of Abruzzo, Francesco Paolo Michetti, made on behalf of his friend and landlord Raffaele Baldini Palladini. The oil produced in this mill was so precious that even the Russian Tsar Nicholas II, used to order huge quantities of it. This oil of Abruzzo used to arrive on the magnificent tables of the Imperial Russia bottled strictly in the precious Baccarat crystal. The interesting architecture of the Olive Oil Museum and the fascinating history attached to it deserves an article of its own. In this photographic article another art treasure of Abruzzo, which is kept in Loreto Aprutino, will be discussed, namely the Church of Santa Maria in Piano.

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016

The preserved frescoes in this magnificent abbey church represent one of the most important painters’ cycles of the of the fifteenth-century Abruzzo. Although its origins date back to around the year 800, the first historical sources of Santa Maria in Piano start in the year 1100. During that period, the building fell under the appurtenances of some nobles of the area, namely the Counts Guglielmo Tassone and Guglielmo Grandinato of Brittoli. The restorations commenced in the fifteenth century to give the building its current architectural and artistic form. The frescoes at the counter-façade represent a monumental “Last Judgement” painting, that leaves amazed those who gaze at it for the beauty and the brilliance of the colours. The lively and brilliant effect of the colours is due to the encaustic painting technique, which was about dissolving the colours in hot wax. The art students were not able to give a name to the author of this magnificent “Last Judgement”, therefore we will call this unknown artist simply as the “Master of Loreto”.

The artefact can be read in two ways: from bottom upwards and from right to left (in the photo gallery present in this article, this order has been respected). One of the most curious and interesting details from an artistic and iconographic point of view is the certainly rare (in the history of art) representation of the so-called Bridge of Capello (Ponte del Capello). The bridge, which is depicted above a river, has a narrowing in the middle: only the souls that are not weighed by a lot of sins will be able to cross that stretch of the bridge. On the other hand, the rest will fall surely in the river and will be dragged to Hell. The pious souls are instead greeted by an angel, while St Michael, who is unusually depicted in Byzantine clothes, awaits the souls to be “weighed” with a scale (psychostasia).

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016

The iconography of the Capello Bridge refers to the Eastern culture, especially the Greek-Byzantine one or that of ancient Persia, a clear basis for study and inspiration as the mysterious Master of Loreto. Indeed, one of the “Last Judgement” phases, according to the Oriental-Islamic religious culture, involves the passage of souls through the Chinvato Peretu, a bridge, which in the central part is as thin as a hair so that at that point the good and the bad souls are weighed. The anonymous Master of Loreto was certainly also aware of the famous “Alberico vision”, described by Dante Alighieri in the Divine Comedy. In the vision, the monk Alberico of the Montecassino Monastery, from Settefrati (1100), describes a “bridge over a river, where the souls can pass if they are lightweight and with few sins.”

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016

The five bays of the Church have some very interesting frescoes, as well. In particular, in the fifth bay a valuable artistic representation of the life of St. Thomas Aquinas can be found. The cycle of frescoes dedicated to St Thomas Aquinas, which were probably painted prior to the “Last Judgement” of the Master of Loreto, were commissioned by Francesco II of Aquino. The heraldic arms of the noble family paintings at the foot of the frescoes are a proof for that. Francesco II of Aquino was the brother of the Italian noblewoman Antonella of Aquino, who was the wife of Innaco d’Avalos and heiress in the Abruzzo region of: the marquisate of Pescara, the county of Loreto Aprutino and the barony of Pescasseroli. Her daughter, Constanza, is considered by some historians as one of the probable noblewomen portrayed in the famous painting by Leonardo da Vinci, namely Mona Lisa.

Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016
Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino, January 2016

The frescoes dedicated to St. Thomas Aquinas are somehow quite interesting. The face and hands of the Saint are coloured green, a clear sign of a death by poisoning. This detail was also described by Dante Alighieri in the Divine Comedy. The numerous inscriptions at the foot of the frescoes of the bays are also curious. For example, one of those indicated a solar eclipse on the last day of July of 1590 that apparently occurred for real.

The artistic blending of the two cultures, Christian and Islamic, is represented in some of the details of the “Last Judgement” of Loreto Aprutino. Not only does this blending transmit appeal for the artistic beauty of the artefact itself, but it also assumes a deeper meaning in the framework of our contemporary times. Indeed, the unknown artist of the fifteenth century of Abruzzo has passed on to us (unknowingly and through his work) a message that is contemporary today. Furthermore, the recent events that have affected the art world in some areas of the Middle East inevitably bring us back a famous phrase in mind: “beauty shall save the world.”

Copyright © All rights reserved – This article and the pictures shown on this website are private. It is thus prohibited to retransmit, disseminate or otherwise use any part of this article without written authorisation. – Footnotes: 1) Graffiti of 1590, found in a bay of the Church of Santa Maria in Piano di Loreto Aprutino; for other articles on Loreto Aprutino please see The Secret Garden (Il Giardino Segreto), September 2015 – Photos (including cover): Loreto Aprutino, January 2016, author Leo De Rocco – Sources: Guida alle città d’arte d’Abuzzo, Publisher: Carsa 2001 – Acknowledgements: Andrea de Carlo, translator and professor of Literature; Father Andrea, pastor of the Santa Maria in Piano Church – Blogger: Leo De Rocco / leo.derocco@virgilio.it

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