Barocco abruzzese. Tra le colline di Alanno e Pietranico.

Foto copertina: Oratorio Santa Maria delle Grazie, dettaglio – Alanno – foto Leo De Rocco


Alanno e Pietranico, due paesi tra le colline del pescarese immersi nel verde, circondati da vigneti e uliveti che si perdono tra le boscose valli a ridosso della Majella e del Gran Sasso; oggi viaggeremo tra queste colline per visitare due gioielli dell’arte abruzzese: l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie ad Alanno (1505) e l’Oratorio di Santa Maria della Croce a Pietranico (1618).

Questa è una zona molto interessante per la storia dell’arte in Abruzzo. Non molto distante da qui, nel paese di Cugnoli, la bella chiesa di Santo Stefano custodisce un significativo esempio di romanico abruzzese che sembra un libro fatto di simboli misteriosi: l’ambone di Nicodemo (XII sec.), con gli evangelisti e uomini che lottano tra il bene e il male.

Di fronte al capolavoro della scultura romanica ecco due preziose sculture lignee policrome raffiguranti l’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Maria; sono quattrocentesche ma quei panneggi e quelle dorature annunciano anche il Rinascimento.

Cugnoli, Alanno e Pietranico: romanico, rinascimento e barocco, una completa lezione di storia dell’arte tra colline confinanti si potrebbe dire, un unicum straordinario tutto abruzzese.


Cugnoli – Chiesa di Santo Stefano XIII sec. – Foto Leo De Rocco


Cugnoli – Chiesa di Santo Stefano – Annunciazione, gruppo scultoreo ligneo policromato e dorato, XV sec. – Foto Leo De Rocco


Cugnoli – Chiesa di Santo Stefano, ambone di Nicodemo 1166, trasportato qui nel 1582, proveniente dalla Chiesa di San Pietro – Foto Leo De Rocco

Cugnoli – ambone di Nicodemo XII sec. – Foto Leo De Rocco


Cugnoli – ambone di Nicodemo XII sec. – Foto Leo De Rocco


Cugnoli – Chiesa di Santo Stefano – Foto Leo De Rocco


Gli Oratori mariani di Alanno e Pietranico si trovano a poca strada l’uno dall’altro, sono accomunati dallo stesso stile artistico, il barocco, e dalle stesse maestranze che vi lavorarono per la realizzazione delle decorazioni, per gli stucchi e le dorature. Ma sono anche legati da due racconti popolari simili, racconti che come spesso accade si perdono nella leggenda, ma non sono da sottovalutare in quanto, nel caso specifico, costituirono il motivo fondante per la costruzione dei due edifici di culto oggetto della nostra visita.

Queste storie popolari tramandate da secoli narrano di antiche apparizioni mariane a giovani contadini che agli occhi della comunità locale diventarono testimoni diretti di miracoli, nonché portatori di un messaggio divino affinché sul luogo della apparizione sia costruita una cona rurale, o una edicola votiva, nuclei primari per successivi ampliamenti e costruzioni di chiese e oratori. Così avvenne nel 1498 ad Alanno e similmente a Pietranico circa un secolo dopo, nel 1618.


Pietranico

Paesaggio collinare tra Alanno e Pietranico – Foto Leo De Rocco

Poco distante dal paese di Pietranico, su un panoramico colle che domina una valle boscosa che guarda la Majella, trovo l’Oratorio di Santa Maria della Croce. Mi viene incontro Dora, una simpatica signora del posto che conosce storie e aneddoti legati a questi luoghi, gentilmente si offre di aprire le porte dell’oratorio, è lei che custodisce le chiavi.

I racconti popolari, come quello che ho appreso dai pietranichesi sulla storia dell’oratorio, esprimono un mix di tradizione, religione e una narrazione spesso leggendaria ammantata di fascino per il coinvolgimento popolare che rimanda ad un Abruzzo arcaico spesso descritto in passato, soprattutto nei suoi aspetti più eccessivi, da artisti e letterati, come Francesco Paolo Michetti e Gabriele D’Annunzio.

Il grande dipinto di Michetti “Il Voto” esposto nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, e le vicende popolari intrise di fede e superstizione narrate da d’Annunzio nella sua “Trilogia dei Romanzi della Rosa”, nello specifico nel romanzo “Il Trionfo della Morte”, ma anche negli “Idolatri”, sono esempi eloquenti di come gli artisti e gli intellettuali raccontavano con la pittura e la letteratura quel lontano passato abruzzese fatto di tradizioni popolari e riti ancestrali.

Come a Pietranico anche a Rapino, nel chietino, la Chiesa della Madonna del Carpineto, situata nel rione dei ceramisti, ricorda che la sua costruzione avvenne a seguito di una apparizione mariana ad un fanciullo del luogo, un contadino che invocava la grazia di Maria affinché cessasse la siccità che rendeva arido il suo campo. (1)


Francesco Paolo Michetti , “Il Voto”, 1883 – Galleria d’Arte Moderna, Roma – Foto Leo De Rocco


Rapino – La testimonianza dell’apparizione mariana ad un giovane contadino del posto in una raffigurazione della manifattura delle ceramiche di Rapino – Foto Leo De Rocco

Paesaggio campestre tra Alanno e Pietranico – Foto Leo De Rocco

Pietranico – Pala d’altare Oratorio Madonna della Croce – Foto Leo De Rocco

La leggenda di Pietranico narra di una apparizione mariana ad un ragazzino intento a lavorare la terra in quel periodo resa arida dalla siccità, ma per grazia ricevuta tornata fertile. A ricordo di questo episodio fu costruita agli inizi del ‘600 l’attuale chiesa-oratorio dedicata a Santa Maria della Croce, successivamente l’edificio di culto sarà affiancato da un monastero. Nel dettaglio si racconta che la Vergine Maria con la sua “veste bianca stellata”, così come riportato sopra il portale d’ingresso alla chiesa-oratorio, indicò ad un giovane contadino di Pietranico di nome Domenico del Biondo, disperato per il mancato raccolto del suo campicello, il luogo dove costruire una chiesa: un’altura, chiamata contrada “della Croce”.

Il fanciullo riportò ai paesani “l’ordine” ricevuto dalla Vergine ma non venne creduto, in suo aiuto però avvenne il miracolo: alcune rose profumate improvvisamente sbocciarono dal bastone che il contadinello usava per andare nei campi, ora diventati fertili e rigogliosi e non più aridi, nel mentre le campane iniziarono a suonare senza che nessuno le toccasse. Il miracolo era compiuto e la comunità del piccolo paese iniziò il pellegrinaggio sul luogo dell’apparizione, dove presto sarà edificata prima una cona e successivamente una chiesa e un monastero. Da allora nei primi giorni di maggio i devoti pietranichesi festeggiano la Madonna della Croce accendendo al tramonto numerosi falò che illuminano la facciata della chiesa creando una suggestiva atmosfera.

L’evento miracoloso del bastone che improvvisamente fiorisce narrato nel 1613 a Pietranico rimanda ai vangeli apocrifi che raccontano il simile episodio miracoloso accaduto a Giuseppe in occasione del suo matrimonio con la Vergine Maria. Ecco un passo del racconto: “Indossato il manto dei dodici sonagli, il sommo sacerdote entrò nel santo dei santi e pregò riguardo a Maria. Ed ecco che apparve un angelo del Signore, dicendogli: Zaccaria, Zaccaria esci e raduna tutti gli scapoli del popolo. Ognuno porti un bastone: sarà la moglie di colui che il Signore designerà per mezzo di un segno. Uscirono i banditori per tutta la Giudea e tutti accorsero portando un bastone, entrarono nel tempio e dopo le preghiere solo il bastone di Giuseppe, della stirpe reale di Davide, ebbe il segno: fiorì e da esso uscì una colomba.” (2)

In un altro racconto si narra che Giuseppe, mentre lavorava il legno, annunciò ad alcuni amici che lo stavano salutando l’avvenuto miracoloso concepimento della Vergine Maria, ma non venne creduto, (come il giovane contadino di Pietranico quando raccontò ai suoi paesani l’apparizione), Giuseppe insistette affermando che “è stato annunciato dall’angelo del Signore”, allora uno dei presenti gli dice “se è la verità che il bastone che hai in mano fiorisca adesso” e così accadde, tra lo stupore dei presenti.

Nell’arte rinascimentale troviamo il riferimento al bastone fiorito nel famoso dipinto di Raffaello Sanzio lo “Sposalizio della Vergine”, in cui viene raffigurato Giuseppe con il bastone fiorito, nel mentre un ragazzo spezza il suo rimasto secco. Nella realizzazione del suo capolavoro Raffaello si ispirò al medesimo tema iconografico dello “Sposalizio della Vergine” nella pala d’altare destinata al Duomo di Perugia, la Cattedrale di San Lorenzo, nella Cappella del Santo Anello dove è custodito l’anello nuziale di Maria, che il suo maestro Pietro Perugino stava dipingendo (o aveva appena terminato di dipingere) tra il 1501 e il 1504. Il dipinto del Perugino rimase nel Duomo di Perugia fino al 1797 quando venne espropriato dalle truppe francesi (Spoliazioni napoleoniche) e portato in Francia, dove rimase. Oggi si trova nel Museo des Beaux-Arts a Caen, in Normandia.


Raffaello Sanzio – Sposalizio della Vergine, 1504 – Pinacoteca di Brera

Pietranico – Oratorio di Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco


La chiesa di Pietranico a prima vista sembra un semplice edificio campestre di culto. Lo stile architettonico è simile a quello delle chiese che un tempo segnavano la via degli antichi tratturi abruzzesi. Non a caso il Tratturo Magno, l’antica via della Transumanza che collegava gli altopiani abruzzesi alle pianure della Puglia, passa proprio da queste parti. (3)


Pietranico – Paesaggio dal piazzale antistante l’ingresso delle Chiesa di Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco

All’esterno l’architettura della chiesa si presenta con linee sobrie ed essenziali, non appena varcato l’ingresso, posto davanti ad un bel terrazzamento panoramico che è una vera oasi di pace, la sobrietà cede il posto all’opulenza decorativa, sembra di assistere ad un spettacolo improvviso di fuochi d’artificio: ecco il tripudio barocco colorato d’oro, blu, azzurro e bianco tra putti, cherubini, arcangeli, colonne, fregi, stucchi, dorature, decorazioni, finti marmi, dipinti, archi, bassorilievi, statue e affreschi.


Pietranico – Oratorio di Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco

L’unica navata, opera di un certo Berardino Cardelli, probabilmente originario di Santo Stefano di Sessanio, e le due piccole cappelle laterali, opera di artisti vari, offrono uno dei più significativi esempi, insieme all’oratorio di Alanno, del barocco nella sua versione abruzzese. Per lo storico dell’arte Vincenzo Balzano (Castel di Sangro, 1866 – Roma, 1951) Santa Maria di Pietranico e Santa Maria delle Grazie di Alanno, rappresentano “quanto di più perfetto ha il barocco italiano in fatto di architettura, pittura, di decorazione e d’intagli”. Un interesse condiviso anche da altri illustri storici dell’arte, tra essi Vincenzo Bindi, Bernard Berenson, Federico Zeri.


Pietranico – dettaglio degli affreschi nell’Oratorio di Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco

Pietranico – Oratorio Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco

Pietranico – Oratorio di Santa Maria della Croce, sul portale d’ingresso si intravede la citazione della apparizione e costruzione della Chiesa – Foto Leo De Rocco

Pietranico – Chiesa oratorio di Santa Maria della Croce – Foto Leo De Rocco

La storia della chiesa è contornata da alcuni aneddoti curiosi. La signora Dora mi racconta alcune misteriose “sparizioni” relative ad importanti oggetti d’arte un tempo parte integrante della chiesa-monumento di Pietranico: “fino a tempi recenti c’era un prezioso lampadario settecentesco e le due cappelle laterali erano separate da due meravigliose e antiche grate in ferro battuto, lavorate a mano: è tutto andato perduto.” Dora ricorda anche la visita in questa chiesa di Vittorio Sgarbi: il critico d’arte “arrivò in un orario insolito e fece bloccare i lavori di restauro” perché da lui giudicati “discutibili.” In effetti è riscontrabile una difformità stilistica tra gli affreschi: in una parte di essi, precisamente in una delle due cappelle laterali.

Lascio la bella chiesa barocca di Pietranico, con la sua oasi di pace tra boschi di pini e querce e le sue storie leggendarie e affascinanti, la prossima tappa è l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie nella vicina Alanno. (Altre foto le trovate nella galleria fotografica).


Alanno

Alanno – Oratorio Madonna delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Alanno – Torre longobarda – Foto Leo De Rocco

Prima di visitare l’oratorio di Alanno faccio quattro passi nel centro storico, tra le sue “rue” (viuzze), con le torri medievali e ciò che rimane dell’antico castello a testimonianza che Alanno, così come Pietranico, in passato era un feudo (Castrum Alanne) assegnato alle pertinenze dell’Abbazia di San Clemente a Casauria dall’imperatore Ludovico II. (4); successivamente, intorno al ‘400, si avvicendarono le famiglie Camponeschi, Caracciolo, d’Aquino, fino ai Fieramosca, questi ultimi discendenti del famoso condottiero Ettore, ricordato nei libri di storia per la celebre “Disfida di Barletta”, la sfida tra cavalieri italiani e francesi avvenuta durante la Guerra d’Italia nel 1503 a Trani. Uno dei tredici cavalieri italiani era abruzzese, Giovanni Capoccio da Tagliacozzo, e le scene del famoso duello cavalleresco sono affrescate nel soffitto di uno dei saloni del Palazzo Ducale di Atri.


Il centro storico di Alanno – Foto Leo De Rocco


l’Oratorio si trova a pochi chilometri dal centro di Alanno, dalle belle terrazze panoramiche che si incontrano passeggiando lungo il corso principale del paese lo si intravede seminascosto tra boschi e uliveti. (Foto sotto)


Alanno – in lontananza l’Oratorio della Madonna delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Da Alanno percorro per pochi chilometri una strada tortuosa che conduce ad un rettilineo, da qui già si intravede tra gli ulivi il portale e i bastioni che possenti proteggono da secoli l’Oratorio alannese. Giunto sul piazzale intitolato ad Andrea De Litio, (4) uno degli artisti di riferimento nelle opere presenti all’interno, insieme alla scuola del Pinturicchio e del Maestro di Beffi, mentre le decorazioni sono opera, come scritto sopra, delle stesse maestranze che realizzarono stucchi e dorature nell’Oratorio di Pietranico. Trovo l’edificio ancora inagibile dopo il terremoto del 2009, ci sono ancora i ponteggi, l’ingresso è sbarrato; i restauri procedono a rilento a causa, mi dicono qui, della mancanza di fondi. Mi riprometto di tornare per completare l’articolo.


Qualche anno dopo

Alanno – Oratorio Madonna delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Torno ad Alanno a distanza di tempo, i lavori di restauro nell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie sono andati avanti, ma l’edificio lo trovo ancora chiuso. Grazie alla gentilezza degli alannesi, che cordialmente salutano anche non conoscendoti, una gentile schiettezza che rimanda a quell’Abruzzo “forte e gentile” ormai riscontrabile solo nei piccoli paesi dell’entroterra abruzzese, sono riuscito ad entrare nell’Oratorio, ringrazio per questo il signor Luciano che insieme alla moglie gestisce un bar proprio qui vicino, bar che non a caso si chiama “Bar Oratorio”, come “Oratorio” è la denominazione di questa frazione di Alanno.


Alanno – Oratorio Madonna delle Grazie, dettaglio portale – Foto Leo De Rocco


Il portale in pietra bianca della Majella, datato 1506, richiama lo stile del battistero rinascimentale presente all’interno del Duomo di Atri (tra l’altro della stessa epoca) con influenze toscane che ricordano lo stile di Antonio Rossellino, ma anche quello del nostro Silvestro dell’Aquila (4). A mio avviso l’autore di questo portale è lo stesso che realizzò il portale della Chiesa di San Pietro Apostolo a Loreto Aprutino, o forse il portale loretano si ispira a quello alannese in quanto l’arco di tempo nella realizzazione dei due portali è troppo ampio: 1506 Alanno e 1549 Loreto Aprutino. Comunque l’autore è lo stesso, come potete constatare dal confronto fotografico. Oltretutto anche nelle decorazioni a stucco nella Cappella di San Tommaso d’Aquino nella Chiesa di San Pietro di Loreto Aprutino ho notato alcune similitudini con gli stucchi e con le decorazioni dei due Oratori, soprattutto in quello di Pietranico. (5)


Alanno – Portale Oratorio Santa Maria delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Loreto Aprutino – Portale della Chiesa di San Pietro Apostolo – Foto Leo De Rocco

Loreto Aprutino – Chiesa di San Pietro Apostolo, Cappella di San Tommaso d’Aquino – Foto Leo De Rocco

Loreto Aprutino – Chiesa di San Pietro Apostolo, dettaglio decorazioni – Foto Leo De Rocco

Varcando l’ingresso il colpo d’occhio è notevole, rispetto all’Oratorio di Pietranico questo di Alanno si rivela più monumentale per la presenza di un numero maggiore di statue e decorazioni, ma soprattutto per lo scenografico presbiterio.


Alanno – Oratorio Santa Maria delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Molto bella è l’area attorno all’altare maggiore, dove trovo gli affreschi più importanti con preziose decorazioni parietali, bassorilievi e ancora statue, tutte opere visibili parzialmente dall’unica navata e dalle quattro cappelle distribuite sui due lati, questa parte risulta quindi seminascosta e la fa sembrare come un prezioso tesoro segreto. L’antico pavimento seicentesco in maiolica è purtroppo andato perduto.


Alanno – Oratorio Santa Maria delle Grazie – Foto Leo De Rocco

Gli Oratori di Pietranico e Alanno rappresentano due preziose testimonianze dell’arte barocca abruzzese, ma anche due mete fondamentali, degne di nota, del turismo religioso legato al culto mariano nella nostra regione.

Leo De Rocco

Segue galleria fotografica

Copyright – All rights reserved – E’ VIETATO l’uso, anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation: derocco.leo@gmail.com – Note: 1) vedi articolo: “La dea di Rapino”; 2) da L’Osservatore Romano, Antonio Tarallo; 3) vedi l’articolo “Autunno abruzzese, gli antichi tratturi” e “Sulle antiche vie di Navelli”; 4) vedi l’articolo “Abbazia di San Clemente a Casauria”; 5) vedi l’articolo “Atri, tra Adriano e Andrea De Litio”; 6) vedi l’articolo “Gli affreschi del Maestro di Loreto” – Fonti: Comune di Alanno – Foto: compreso copertina, Pietranico e Alanno: agosto 2015 autore Leo De Rocco – Ringraziamenti: signor Luciano, bar Oratorio Alanno – Angelica Breda, Assessore alla Cultura del Comune di Alanno – la signora Dora custode dell’Oratorio di Pietranico – Autore/blogger: Leo De Rocco leo.derocco@virgilio.it per Abruzzo storie e passioni 2015

GALLERIA FOTOGRAFICA


Madonna della Croce, Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce, facciata – Pietranico, agosto 2015 foto Leo De Rocco


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Corce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, cappella laterale destra, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, cappella laterale sinistra, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico - agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto, 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto, 2015


Santa Maria della Croce - Pietranico, agosto 2015

Santa Maria della Croce – Pietranico, agosto 2015


Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015

Santa Maria della Croce, Pietranico – agosto 2015


Alanno

Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Oratorio delle Grazie – Alanno – foto Leo De Rocco


Alanno, vista dall’Oratorio delle Grazie – foto Leo De Rocco


Copyright – All rights reserved – E’ VIETATO l’uso, anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo senza autorizzazione scritta – Pictures, it is forbidden to use any part of this article without specific authorisation – Note: 1) vedi articolo: “La dea di Rapino”; 2) vedi l’articolo “Autunno abruzzese, gli antichi tratturi” e “Sulle antiche vie di Navelli”; 3) vedi l’articolo “Abbazia di San Clemente a Casauria”; 4) vedi l’articolo “Atri, tra Adriano e Andrea De Litio”; 5) vedi l’articolo “Gli affreschi del Maestro di Loreto” – Fonti: Comune di Alanno – Foto: compreso copertina, Pietranico e Alanno: agosto 2015 autore Leo De Rocco – Ringraziamenti: signor Luciano, bar Oratorio Alanno – Angelica Breda, assessore alla Cultura, Alanno – signora Dora custode dell’Oratorio di Pietranico – Autore/blogger: Leo De Rocco leo.derocco@virgilio.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...